Personaggi illustri

Conoscete la Val di Sole nella sua veste turistica, un autentico patrimonio naturale tra le vette dell’Adamello Presena, dell’Ortles Cevedale e delle Dolomiti di Brenta.
Originari della nostra realtà, vi sono personaggi probabilmente a voi celebri che, per motivi artistici, scientifici, politici, o altro, hanno dato lustro al nome della Val di Sole. 
Vi elenchiamo, di seguito una ridotta selezione, di persone illustri nate o oriunde della nostra valle, ordinate per anno di nascita:


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Iacopo Aconcio (Trento, 1492 - Londra, 1567)

Iacopo Aconcio di famiglia originaria della Val di Sole, nacque a Trento il 7 settembre 1492 (data non certa).

Dopo gli studi di Giurisprudenza a Trento, iniziò a lavorare ad Ossana, per poi aprire, nel 1548, uno studio notarile a Trento. Assunto dall'arciduca Massimiliano d'Asburgo, visse per qualche anno a Vienna, in ambiente filo protestante, dove scrisse le sue opere principali, ovvero il “Dialogo nel qual si scuoprono le astutie che usano lutherani per ingannar i semplici [...]” e la “Somma brevissima della dottrina christiana”. Sono scritti per l’epoca anticattolici, di chiara propaganda luterano-valdesiana: espone infatti l'idea che la riforma della Chiesa debba avvenire dal basso, sfiduciando la necessità dell’esistenza di una struttura ecclesiale. Altro pensiero forte è quello di scrivere che ogni Stato debba avere una propria confessione ufficiale, tollerando qualunque altra fede cristiana, poiché, secondo Aconcio, nessuno può pretendere di possedere la verità.
Dopo aver vissuto a Milano, si traferì dapprima in Svizzera, poi a Londra, dove morì nel 1567 circa.
Lo ricordiamo come teologo e riformatore religioso italiano.

 


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Francesco Guardi (Venezia, 5 ottobre 1712 - Venezia, 1 gennaio 1793)

Francesco Guardi nasce a Venezia il 5 ottobre 1712.

Figlio del pittore Domenico Guardi (1678 - 1716) e di Maria Claudia Pichler; entrambi i genitori appartengono alla piccola nobiltà trentina di Mastellina (Commezzadura), dove è possibile ancora ammirare “Casa Guardi”. Tra i più significativi esponenti del vedutismo veneziano, si formò sullo stile di Canaletto, diversificandosene per la diversa interpretazione ed elaborazione della luce, particolarmente apprezzata dopo la rivoluzione impressionista. Particolarmente noti  "Solennità dogali - il doge sul bucintoro", esposto al Louvre di Parigi, “Rio dei Mendicanti” (Bergamo, accademia Carrara) e “La laguna” (Milano, museo Poldi-Pezzoli).


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Cristoforo Migazzi (Trento, 20 ottobre 1714 - Vienna, 14 aprile 1803)

Cristoforo Migazzi, nacque a Trento il 20 ottobre 1714.

Originario di Cogolo, in Val di Peio, viene ordinato sacerdote il 7 aprile 1738. Da subito iniziò una brillante carriera ecclesiastica che lo portò ad operare, prima come ausiliare dell'arcivescovo di Malines, poi arcivescovo titolare di Cartagine (1751), poi arcivescovo di Vác (1756), infine arcivescovo di Vienna (1757). Lasciata la sede ungherese di Vác, Migazzi vi tornò dal 1762 al 1786, nominato inizialmente dall'Imperatrice Maria Teresa d'Austria amministratore a vita della diocesi, mantenendo contemporaneamente anche la sede di Vienna, salvo poi detenere solo Vienna fino alla morte nel 1803.
Papa Clemente XIII lo elevò al rango di cardinale il 23 novembre 1761.
Viene ricordato come un esponenete del clero molto attivo in ambito urbanistico e architettonico.


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Bezzi Ergisto (Cusiano, 6 gennaio 1835 - Torino, 3 agosto 1920)

Bezzi Ergisto nasce a Cusiano di Ossana il 6 gennaio 1835.

Dopo aver completato gli studi a Rovereto, si trasferì a Milano.
E’ ricordato come un patriota italiano, un personaggio di primo piano del risorgimento italiano. Nel 1860 partecipò infatti alla spedizione dei Mille. Fu uno dei primissimi a penetrare nelle difese di Palermo; fu il primo fu a mettere il piede in Calabria. In seguito a queste imprese, conquistò i galloni di ufficiale sul campo. Dopo essersi impegnato in altri combattimenti (su tutti la 3° guerra di indipendenza nel 1866), si ritirò dalla vita politica italiana.



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Don Giacomo Bresadola (Ortisè, 14 febbraio 1847 – Trento, 9 giugno 1929)

Don Giacomo Bresadola nasce ad Ortisé in Val di Sole, nel 1847.

Dopo gli studi a Rovereto e Trento, viene ordinato sacerdote e inizia la sua carriera ecclesiastica a Magras nel 1874, dove è iniziato alla micologia per opera dei Frati Cappuccini del locale Convento. Questa passione per la natura, e per i funghi in particolare, non lo abbandonerà più fino a farlo diventare uno dei maggiori esperti al mondo di micologia. Riuscì a scoprire e classificare infatti più di 1000 specie di funghi.
Presso il Museo della Civiltà Solandra a Malé è possibile trovare una sala interamente dedicata alla vita e alle opere dell’Abate Giacomo Bresadola ed una edizione originale della sua opera più importante (tra le circa 60 pubblicate), quella “Iconographia Mycologica” in 26 volumi che tramanderà alla storia la sua attività scientifica.


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Bezzi Bartolomeo nasce a Fucine di Ossana il 6 febbraio 1851.

A soli undici anni rimane orfano di padre e lascia Fucine per diventare un venditore ambulante. Dopo anni di sacrifici, decide di seguire la sua passione e di iscriversi all’Accademia delle Belle Arti di Brera, diventando allievo di Giuseppe Bertini. Visto il suo passato lavorativo, che comportava il continuo spostamento da un posto all’altro, frequentando luoghi ricchi di suggestione, si forma in lui lo spirito del paesaggista, rendendolo così noto come uno dei più apprezzati pittori italiani di fine ‘800. L'argomento pittorico ch'egli preferì a ogni altro fu appunto il paesaggio, il quale finisce per essere  lo specchio e la confessione d'uno stato d'animo. Le regioni che più l'ispirarono furono la Lombardia e le Venezie e in modo particolare il Trentino e la Val di Sole, alla quale restò sempre legato.


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Giacomo Matteotti, (Fratta Polesine, 22 maggio 1885 – Roma, 10 giugno 1924)

Giacomo Matteotti nasce a Fratta Polesine, il 22 maggio 1885.

Il nonno del politico, il calderaio Matteo Matteotti, era originario di Comasine, Val di Peio.
Giacomo si laureò in giurisprudenza, all'Università di Bologna, nel 1907 ed entrò in contatto con i movimenti socialisti, nei quali divenne ben presto una figura di spicco. Matteotti fu eletto in Parlamento per la prima volta nel 1919, rieletto poi nel 1921 e nel 1924. Veniva soprannominato Tempesta dai suoi compagni di partito per il suo carattere battagliero ed intransigente. Da subito antifascista convinto, denuncia per primo le violenze delle squadre d’azione fasciste durante la campagna elettorale delle elezioni del 1921.
Fu rapito ed ucciso il 10 giugno 1924 in seguito ad un agguato portato a termine da sicari fascisti.
Celebre una sua frase premonitoria:"Ucciderete me, ma non le idee che sono in me!"
In occasione del 90esimo dalla sua uccisione, lo scorso 10 giugno 2014, è stato ricordato a Comasine con la deposizione della corona alla casa avita (ora sede del Circulo Culturale G. Matteotti).


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Arturo Benedetti Michelangeli (Brescia, 5 gennaio 1920 - Lugano, 12 giugno 1995)

Arturo Benedetti Michelangeli,  nasce a Brescia il 5 gennaio 1920.

Tra le mura di casa, in un ambiente caratterizzato da un vivo interesse per la musica, il piccolo Arturo inizia a studiare il pianoforte all’età di tre anni. Talento molto precoce,  a quattro anni entra al Civico Istituto Musicale Venturi per poi, all'età di undici anni, proseguire gli studi presso il Conservatorio di Milano, ove si diploma tre anni più tardi.
Nel 1938, all'età di diciotto anni, dà inizio alla sua carriera internazionale che lo portò a suonare anche alla corte di Elisabetta II.
In estate soggiornava in Val di Rabbi nella sua abitazione di vacanza, vicino alla quale fece costruire anche una grande baita adibita a scuola, frequentata da diversi allievi, soprattutto stranieri.
È uno dei più grandi interpreti del pianoforte del XX secolo, da molti considerato il più importante pianista italiano. 


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Samantha Cristoforetti, (Milano 26.04.1977)

Samantha Cristoforetti nasce a Milano il 26 aprile 1977.

Passa la sua giovinezza a Malè, salvo poi compiere il percorso degli studi prima a Bolzano e poi a Trento, laureandosi in Ingegneria Meccanica all’Università tecnica di Monaco di Baviera. Nel 2001 è ammessa all'Accademia Aeronautica di Pozzuoli, uscendone nel 2005 come “Ufficiale” del ruolo naviganti normale e con la laurea in Scienze Aeronautiche. In seguito ad una specializzazione negli Stati Uniti, inizia così una brillante carriera nell’Aeronautica Italiana. La svolta avviene a maggio 2009, quando è selezionata come astronauta dall'Agenzia Spaziale Europea. Con la sua partecipazione alla spedizione  ISS Expedition 42/43 Futura diventa la prima donna italiana italiana nello spazio.



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