Con la nuova strada a Proveis e Val d’Ultimo

in auto: MALÉ-S. GERTRUDE VAL D’ULTIMO: KM 50

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Il territorio più settentrionale della Val di Nòn è stato abitato, negli anni che risalgono al XIII secolo, da popolazioni di origine germanica. Esse hanno ridotto a coltura i versanti montuosi, lavorando anche come minatori nelle cave locali. I popoli del Nord hanno portato una delle loro tradizioni abitative: l’insediamento a masi sparsi, con la legislazione che va sotto il nome di “maso chiuso” (l’intero patrimonio fondiario passa al primogenito della casa). Altro carattere proprio di questo popolo è la lingua tedesca, che lo distingue dagli altri abitanti della valle. La comunità germanofona è insediata nei villaggi di Laurein e Proveis (Lauregno e Proves) e nella zona del Passo Palade (S. Felix ed Unsere Liebe Frau im Walde o Madonna di Senale). Si tratta di paesi in quota, un tempo quasi completamente isolati dal resto della popolazione del Sudtirolo per la catena montuosa che fa da barriera verso Nord. Da pochi anni è percorribile una strada panoramica, che collega il minuscolo territorio della Val di Nòn alla Val d’Ultimo (info c/o tel. 0473 795387), e quindi anche all’area di Merano e Bolzano, facendo risparmiare alla gente un lungo tortuoso spostamento.
Da Malé si viaggia verso Clés: da Mostizzòlo si sale per Revò, che conta parecchie dimore signorili come Casa Càmpia (tel. 0463 432113) ed una bella chiesa edificata in forme gotiche-sveve nel XV secolo; subito prima del paese, una strada ben segnalata volge verso Nord-Ovest, toccando Tregióvo. In località Frari, al bivio per Rumo (che comprende una serie di paesini ricchi di bellissime chiese affrescate nel 1400), si punta decisamente a Nord, risalendo con tornanti in direzione di Proveis. La strada nuova non tocca Laurein (Lauregno m. 1182 è la patria leggendaria di Re Laurino, sovrano delle Dolomiti), nè Proveis (con la grande parrocchiale neogotica), ma prosegue con svolte e gallerie fino a superare la montagna fra Ilmenspitz e M. Luco. In sensibile discesa, la strada corre verso Val d’Ultimo, incontrando la viabilità ordinaria fra S. Pancraz e S. Walburg.
Lunga una quarantina di chilometri, la valle (Ultental) conta alcuni villaggi a fisionomia sudtirolese, dove nei masi si conservano ancora le vecchie tradizioni (come la processione dei Re Magi). Il territorio ricchissimo di selve offre un’ottima serie di impianti per gli sport invernali ed un piccolo museo etnografico (architetture tradizionali a S. Walburg). Il villaggio più elevato è S. Gertraud, già presso il Parco Nazionale dello Stelvio, punto di partenza per escursioni a piedi verso le cime dello Sternai (m 3443) e verso la Val di Rabbi, una laterale della Val di Sole.






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