I prodotti del Trentino: MondoMelinda e i caseifici
in auto: MALÉ-SEGNO KM 25
  MALÉ-MEZZANA: KM 10,5
  MALÉ-TERZOLAS: KM 2
in treno: FERROVIA TRENTO-MALÈ, BUS DI LINEA
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Le nostre terre, fra i monti ed elevate in altitudine, non sono benedette da Dio come altre che producono svariati frutti della campagna. Il clima è severo, i terreni sono quasi sempre in ripida pendenza. Tuttavia il territorio non è avaro: oltre alla vite, che ha il suo habitat specialmente lungo l’asta dell’Adige e dà origine a vini rinomati e a spumanti rispettabilissimi, sulle colline della Val di Nòn crescono a migliaia gli alberi da frutto. Durante il Medioevo quella zona era per tradizione ed ingegno della sua gente il granaio del Trentino; e sui terreni, accanto al gelso ed alla vite, già allora vigoreggiavano i meli, i peri, i cotogni, i nespoli: tanto che la loro fama toccava Vienna ancora agli inizi del 1700; e sul finire di quel secolo Napoleone poteva gustare le mele regalate da un nobile della valle. Oggi la Val di Nòn è un frutteto; soprattutto tre sono i tipi di mela coltivati dagli agricoltori del luogo e della bassa Val di Sole: Renetta del Canadà, Golden Delicious e Red Delicious. Moderne strutture lavorano e commercializzano il prodotto, che in parte va all’esportazione. Non serve andar lontano per avere una visione completa dell’attività frutticola e per gustare i sapori: a Segno esiste “Mondo Melinda”, una specie di Mecca delle mele Doc (info c/o tel. 0463 469299).  La visita non è unicamente gastronomica, perché serve ad introdurre il profano nell’universo della cooperazione, che nel Bleggio (Trentino occidentale) ebbe i suoi esordi nel 1890 e si allargò come una benefica macchia d’olio su tutta la provincia, facendo superare la povertà ed attenuando il fenomeno dell’emigrazione.

In un secondo ambito il nostro territorio vanta antiche e consolidate tradizioni: nell’allevamento dei bovini e nella produzione casearia. Tali attività erano la prima fonte di sopravvivenza, con silvicoltura ed agricoltura, per gli abitanti della Val di Sole e dell’alta Val di Nòn. Oggi le stalle sono diminuite di numero, ma i capi di bestiame bovino sono diverse migliaia. Dal loro latte si ricavano prodotti di integra genuinità (latte, burro e formaggio); essi continuano ad integrare l’economia valligiana. Sebbene non manchino piccoli caseifici turnari, che funzionano all’antica, va osservato come il grosso della produzione sia concentrato in due strutture moderne ed efficienti: il Caseificio Presanella di Mezzana (info c/o tel. 0463 757282) ed il Caseificio Cércen di Terzolàs (info c/o tel. 0463 901431). La possibilità di seguire le tecniche di lavorazione del latte e di acquistare i prodotti rendono una visita quanto mai istruttiva e saporita.






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Azienda per il Turismo delle Valli di Sole, Pejo e Rabbi
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