Il giro dei passi: Tonale, Gavia, Stelvio e Palade

in auto: DA MALÉ: KM 254

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Un incontro ravvicinato con i colossi ghiacciati dell’angolo dove s’incontrano Trentino, Lombardia, Svizzera e Sudtirolo: questa potrebbe essere la sintesi del giro che comprende i quattro passi alpini. L’itinerario racchiude tutto il Parco Nazionale dello Stelvio (135 mila ettari). Raggiunta l’alta Val di Sole, si prende per Val Vermiglio e si sale, attraverso il paese di Vermiglio e costeggiando le fortificazioni austro-ungariche (Forte Strino) in vista della bianca parete della Presanella (m 3556). Il Passo Tonale (m 1883) è un pianoro ventilato, centro dello sci invernale ed estivo (in Preséna); segnò il confine con l’Italia per dieci secoli. Il monumento-ossario, costruito dopo la prima guerra mondiale (1914-1918) si trova ormai in Lombardia. La strada scende con una serie di tornanti verso Ponte di Legno. Poco prima della stazione turistica, si lascia la nazionale e si prende sulla destra una carrozzabile; dopo 16 km, tra il M. Gavia (m 3223) e il Corno dei Tre Signori (m 3360), si oltrepassa il Passo Gavia (m 2621), scendendo poi a S. Caterina Valfurva (dopo 13 km: interessante Museo etnografico). Dopo altri 13 chilometri è Bormio (A.P.T. tel. 0342 903300), storico punto di controllo dei più importanti valichi alpini.
Dalla borgata, per una strada che segue il tracciato d’una via militare (aperta fra il 1820 ed il 1825), ci si inerpica per 22 chilometri sino al Passo Stelvio (m 2758), tra Valtellina e Venosta (funivia per il Rifugio Livrio, m 3174, in 15 minuti). La discesa verso Spondigna (km 27, tornanti 42) è dominata dalle vette scintillanti dell’Ortles (m 3905), attraverso dense selve e paesini di villeggiatura (Trafoi, Prato allo Stelvio: chiesetta romanica del 1100; Gomagoi). La Val Venosta, che inizia a Resia (confine con l’Austria e con la Svizzera) è percorsa dall’Adige: si presenta come una lunga conca con borghi pittoreschi: Lasa (candide cave di marmo), Silandro (tra ampi frutteti ed un poderoso castello rinascimentale), Laces (sede di costruzioni gotiche), Castelbello (dominato dall’antico maniero), Naturno, sovrastato da Castel Juval del XIII sec. e dal 1983 residenza dell’alpinista Reinhold Messner (possibilità di visita, info c/o tel. 0348 4433871 – 0473 221852, chiuso luglio- agosto e stagione invernale). A 14 chilometri da questo paese, si transita in periferia di Merano (in località Foresta è possibile visitare l’antica birreria), con ampia vista sui castelli della zona; quindi si prende la strada delle Palade, che costeggia la borgata di Lana e sale con ampi tornanti verso il Passo Palade (m 1512). Nella discesa, a poca distanza dal passo, a destra una strada conduce al santuario di Unsere Liebe Frau im Walde (Madonna di Senale), che custodisce bellissimi altari lignei barocchi ed una Madonna venerata dal Medioevo. Da Senale (14 km) si arriva a Fondo, paese agricolo e turistico in alta Val di Non. Per il ritorno a Malé vi sono due possibilità: o proseguire verso Dermulo, prendendo poi a destra per Clés e la Val di Sole; o lasciare la strada principale a Fondo, dirigendo verso Brez, Cloz e Revò, in un paesaggio immerso nei frutteti, per ritornare sulla via che porta a Malé presso Mostizzòlo.






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