Le cantine e distillerie del Trentino

in auto: DA MALÉ: KM 50
in treno: FERROVIA TRENTO-MALÈ

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Un comodo spostamento di circa 50 chilometri permette di toccare, partendo dalla selvosa Val di Sole ed attraversando la frutticola Val di Nòn, la zona più vocata della viticoltura trentina: la Piana Rotaliana e le colline ad oriente di Lavìs. Non risuonano più in questa pianura le armi della battaglia tra Longobardi e Franchi: nel “giardino vitato più bello d’Europa” si gusta il succo di un’altra lotta, meno cruenta, più saporosa e profumata, che trasforma i grappoli d’uva in vini pregiati, fra i più aristocratici del Trentino.
Il viaggio attorno ad un bicchiere può iniziare nel “sancta sanctorum” delle cantine provinciali: quelle dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige (info c/o tel. 0461 615111). Nel piano interrato, dove si muovevano silenziosi i frati Agostiniani per oltre sei secoli, si vinifica e si produce una selezione particolare di elisir degli dei; vi sono addetti abilissimi coltivatori ed enotecnici, che alla preparazione teorica assommano le doti più squisite e la sensibilità necessaria a mantenere alta la qualità del vino imbottigliato qui. Dal Teròldego alla Nosiòla, dai vari Chardonnay ai Pinot: ogni vitigno dà un prodotto eccezionale.
Appena sette chilometri verso Sud, entriamo in un secondo spazio sacro al vino: è la Cantina LA-VIS (info c/o tel. 0461 249519), sul cui emblema campeggia una larga foglia di vite. Ai piedi d’una pittoresca zona collinare prosperano i vitigni della migliore qualità: Chardonnay, Pinot, Müller Thurgau, Cabernet, Lagrein. Sono nomi ormai famosi, che affratellano l’Europa del vino e ne traggono DOC deliziosi. La tradizione affonda le radici molto lontano: già al tempo dei Romani qui si coltivavano le “viti retiche”.
Ritornati sui nostri passi, superato l’Adige, tra Mezzocorona e Mezzolombardo siamo invitati a visitare la “Cittadella del vino” (info c/o tel. 0461 616300 – 0461 616301), una splendida creazione architettonica di Cecchetto, che si è ispirato al motivo della pèrgola trentina per l’avveniristica costruzione. Su questo terreno sabbioso, formato lungo i millenni dagli apporti del Noce e dell’Adige, allignano il Teròldego, vitigno locale unico, che produce secondo l’espressione di uno storico del 1600 “vini muti che fanno parlare”; il Lagrein, il Cabernet, il Pinot bianco ed il Pinot grigio, la Schiava. Secondo i canoni tradizionali si fa maturare un eccellente spumante, della famiglia dei “Talento - Trento Doc”.
A Mezzocorona, nella Distilleria Bertagnolli (info c/o tel. 0461 603800) l’alambicco trasuda nei recipienti una frizzante grappa trentina, anch’essa figlia della vite, degna di star alla pari con i più nobili cognac francesi e gli whisky anglosassoni.
“A chi non beve, non corre vivido e forte il sangue dai vasi al cuore” recita lo Pseudo Pindaro greco: ma attenzione, “est modus in rebus”, c’è una saggia misura anche nel bere!






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