Fra le vecchie strade, le chiese ed il castello di Caldés

MALÉ-CAVIZZANA, ATTRAVERSO LE FRAZIONI DI CALDÉS: KM 10,5

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Il paese di Caldés si annuncia con tre campanili. Il più antico si trova in piazza e risale al XIII secolo; fa quasi da sentinella ad una via che taglia in due il centro del villaggio. La strada “dei cavalieri” è caratteristica per alcune vecchie costruzioni, un tempo abitate da famiglie della nobiltà rurale del luogo; stemmi e portali in pietra fanno da testimoni di tempi feudali, a cui riporta decisamente il castello al margine orientale di Caldés (info c/o tel. 0463 901334). Di proprietà della Provincia Autonoma di Trento, che lo sta restaurando, non visitabile internamente, fu costruito in epoche successive, tra il XIII ed il XVII secolo e custodisce antiche leggende di amori infelici. All’interno, con grandi sale e scalinate di pietra, anche la cappella che presenta affreschi di notevole pregio artistico. Al lato opposto del paese sorge la chiesetta di S. Rocco; edificata dopo la peste del 1510, aveva un ciclo di pitture murali oggi quasi scomparse; restano invece gli altari lignei del 1600.
Oltrepassato il paese, per strada comoda (km 1) si può scendere alle “Còntre”, tranquilla località attrezzata sulla destra del Noce che qui scorre meno impetuoso del solito. Da Caldés è agevole raggiungere i paesini inerpicati sul versante solatio della montagna.
Cassana è vicinissima alla strada di valle: la sua chiesetta di S. Tommaso (sec. XV) impreziosisce il piccolo nucleo abitato. Poco più in alto è S. Giacomo, anticamente Solàsna, che accanto a solide abitazioni rurali presenta il gioiello della sua chiesa (info c/o tel. 0463 901515). Nell’edificio sacro fanno bella mostra due altari con ancona lignea (opere della famiglia di intagliatori Bezzi di Cusiano del secolo XVII).
S. Giacomo fa parte del complesso di paesini, che la tradizione solandra denomina “le capèle”. Sono dislocati lungo la viabilità principale del territorio e mostrano alcune chiese antiche (come quella dei SS. Pietro e Paolo a Bozzana, o dell’Annunciata a Bordiana). Sul versante opposto della valle c’è il villaggio di Cavizzana: la chiesa è dedicata a S. Martino (info c/o tel. 0463 901515), uno dei patroni dei Longobardi. All’interno quattro altari, tutti di pregevole fattura, attribuiti parte ai Ramus e parte ai Bezzi, che avevano bottega in alta Val di Sole nei secoli XVII e XVIII.






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