Peio Fonti
Altezza: 1.397 s.l.m. / m.a.s.l. / m ü.d.M.
Abitanti: 65
Comune: Peio   Frazioni: Celentino e Strombiano - Celledizzo - Cogolo - Comasine - Peio Fonti - Peio Paese
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Un tempo conosciuta come “Peio Fonti”, è ancora oggi una delle stazioni termali più conosciute in Europa. Il paese, situato in una conca splendidamente alpestre, presenta numerose strutture ricettive, alberghi e ristoranti, percorsi salute nel bosco, impianti di risalita invernali che formano la Ski Area Pejo 3000, alcuni dei quali sono in funzione anche in estate, che fanno da cornice alla presenza del moderno stabilimento termale.

Storia

Fin dal XVII secolo medici e scienziati salivano a Peio “admirandum dei donum”, per esaminare e ammirare le proprietà curative dell’acqua acidula di Pejo. Addirittura padre Tovazzi fa risalire la conoscenza dei “Bagni di Pej” al 1549. Durante la guerra di successione spagnola le carte riferiscono di barili d’acqua che venivano portati all’accampamento degli ufficiali dislocati in Val di Sole. Le fonti conosciute e esaminate sono sei, cinque della quali a Peio Fonti ed una alla vecchia miniera di Cellentino. Lo sviluppo delle terme fu costante, con un’industria che nei secoli portò l’acqua di Pejo ad essere venduta perfino a Mosca, notissima nei territori dell’impero asburgico e nelle vicine regioni italiane. 


Arte

L’abbondante affluenza di bagnanti spinse a costruire per la località un luogo di culto che trovò una prima espressione in un’edicola, edificata nel 1771, dedicata a San Camillo de Lellis. Essa divenne poi una chiesa, grazie a lavori di ampliamento del 1867, assumendo le proprie forme attuali nel 1955. Fu decorata da Teodoro Fengler nel 1935.


Da non perdere

Magari utilizzando la cabinovia Tarlenta e la seggiovia Doss dei Gembri, che conducono fino a 2300 metri di quota, o meglio salendo a piedi, una stupenda “impresa”, lunga e impegnativa ma non difficile, è quella di salire ai 3.645 m del Monte Vioz, una delle cime più belle del gruppo del Cevedale. Poco sotto la cima, a 3.535 metri, nei pressi del centenario rifugio Vioz, si trova la piccola chiesa dedicata a San Bernardo, la chiesa più alta d’Europa, eretta nel 1948.

Con un altro piccolo sforzo, si arriva a Punta Linke 3.632 m, uno degli avamposti più alti del fronte austro-ungarico durante la Prima Guerra Mondiale. Oltre ad un paesaggio di incredibile bellezza, a Punta Linke troviamo una postazione austroungarica, rimasta inalterata negli anni grazie all’ azione conservativa di ghiaccio e neve. Con un importante lavoro di recupero è ora un allestimento museale, il più alto d’Europa. 


Informazioni

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Ufficio Informazioni Peio
Tel. +39 0463 753100 - Fax +39 0463 753180
peio@valdisole.net 

Consorzio Turistico Pejo 3000
Tel. +39 0463 754345 - Fax +39 0463 754455
info@visitvaldipejo.it - www.visitvaldipejo.it


*  Pianta del paese
*  Sito internet del comune



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