Celentino e Strombiano
Altezza: 1.264 s.l.m. / m.a.s.l. / m ü.d.M.
Abitanti: Celentino 111, Strombiano 90
Comune: Peio   Frazioni: Celentino e Strombiano - Celledizzo - Cogolo - Comasine - Peio Fonti - Peio Paese
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Entrati nella valletta Celentino e Strombiano sono i primi insediamenti che si incontrano, raggiungibili percorrendo la strada che si diparte sulla destra dalla statale. Paesi dall’inconfondibile aspetto alpino, con grandi case e sovrastrutture lignee, vivono oggi grazie al turismo una stagione nuova ed inedita. Di Celentino era il famigerato Cristoforo Tapparelli, brigante, assassino e rapitore, che venne giustiziato a Trento nel 1733.

Storia

In un urbario dell’anno 1200 è citato il villaggio di Celantino, mentre pochi anni dopo, nel 1220, è attestato Strambiano. I due paesi fin dal bassomedioevo costituivano un’unica comunità organizzata secondo norme regolanari, trascritte in una pergamena del 1456. Una torre, considerata d’epoca romana dalla tradizione popolare, sorgeva nei pressi di Strombiano ed aveva funzione di posto di guardia. Una “capella Celantini” è ricordata nel 1301 e dipendeva direttamente dalla chiesa pievana; nel XVI secolo fu eretta a curazia. Agli inizi del XVIII secolo i vicini di Strombiano costruirono un proprio luogo di culto. Durante il regno italico Celentino fece parte del municipio di Celledizzo e con l’impero d’Austria fu costituito in comune autonomo. Dopo la Grande Guerra fu aggregato al comune di Peio.


Arte

Nel corso del XIX secolo fu riedificata la chiesa di Celentino dedicata a Sant’Agostino. L’edificio è a navata unica. Ha tre altari: il maggiore in marmo nasconde l’antica ancona lignea, mentre i minori sono in legno intagliato e dorato. Le pale risalgono al XVII e al XVIII secolo. Le tele della Via Crucis furono dipinte da un Dalla Torre di Mezzana dopo il 1782, imitando quelle di Henrici presso la chiesa di Pellizzano.


Da non perdere

Merita una visita Casa Grazioli a Strombiano, tipica antica abitazione contadina in cui si sono conservati intatti gli ambienti interni: la camera da letto rivestita di legno (stüa fodrada), la stufa in ceramica (“fornel a ole”), nonché due vecchie cucine con focolare aperto (foglár), due forni da pane (fóren dei panéti). La caratteristica casa è il nucleo centrale del locale Ecomuseo sede dell'Associazione LINUM, del Laboratorio Permanente di Tessitura "G. Rigotti" e del Laboratorio Lana e Aromi, la cui sede è a Celentino.

Sopra l’abitato, con una passeggiata di circa un’ora si raggiunge il Museo della Malga (antico baito di Malga Campo 1.979 mt).  Il sito conserva inalterati i locali, gli oggetti, gli attrezzi e il focolare aperto come venivano utilizzati in un “passato recente”. 


Informazioni

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Ufficio Informazioni Peio
Tel. +39 0463 753100 - Fax +39 0463 753180
peio@valdisole.net 

Consorzio Turistico Pejo 3000
Tel. +39 0463 754345 - Fax +39 0463 754455
info@visitvaldipejo.it - www.visitvaldipejo.it


*  Pianta del paese
*  Sito internet del comune
Strutture Celentino e Strombiano



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