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Ossana
Altezza: 1.005 s.l.m. / m.a.s.l. / m ü.d.M.
Abitanti: 198 (intero comune / entire municipality / Gesamteinwohnerzahl der Gemeinde: 863)
Municipio / City Hall / Rathaus: Via Venezia, 1 - Tel. 0463 751363 - Fax. 0463 751909
Comune: Ossana   Frazioni: Cusiano - Fucine
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Ossana si propone come centro turistico estivo di prim’ordine, e lo fa attraverso la ricchezza imponente che la storia le ha dato nel corso dei secoli. Il paese, posto all’imbocco della Val di Peio e ai piedi delle cime del gruppo della Presanella, ha vissuto recentemente uno sviluppo dato da un qualificato arredo urbano, il miglioramento dei servizi e delle strutture. Ne è risultato un connubio felice tra ambizioni turistiche e altri settori di sviluppo, quali l’agricoltura, il commercio, l’artigianato.

Storia

Da tempi immemorabili il paese di Ossana fu il centro politico, amministrativo ed ecclesiastico dell’alta Val di Sole, sorto alla confluenza delle vallette di Vermiglio e di Peio. Nel 1183 è documentato un plebatus (il pievano) e nel 1191 è menzionato il castrum Vulsane. Il nome antico Vulsana deriva dal personale Volsius o Vulso. I recenti ritrovamenti archeologici sul colle di San Michele ipotizzano l’esistenza di un insediamento già nell’età del bronzo. Per tutto il medioevo e in età moderna fu un fiorente villaggio, grazie soprattutto alla lavorazione del ferro delle miniere di Comasine nelle vicine Fucine e agli scambi commerciali con le vicine valli lombarde. La sua storia è in gran parte legata a quella del suo maniero, spesso conteso tra il vescovo di Trento e il conte del Tirolo e abitato da varie famiglie feudali, dai Federici agli Heydorf ai Bertelli. Il paese fu anche teatro di scontri durante la guerra rustica del 1525. Il 5 novembre 1918, al termine del conflitto mondiale, le truppe italiane scese dal Tonale incendiarono la vecchia canonica.


Arte

In una vecchia casa del centro storico sono stati recentemente riscoperti cicli d’affresco di notevole interesse, risalenti ai secoli XV e XVI. La parrocchiale di San Vigilio sorge nella parte alta del paese; solo il massiccio campanile appartiene alla fabbrica romanica, mentre la struttura attuale fu realizzata tra la fine del ‘400 e la prima metà del ‘500. Il portale in facciata di gusto rinascimentale, preceduto da un protiro più tardo, porta la data 1536. L’interno a unica navata, coperta da volta a botte costolonata, contiene tre altari: il maggiore in legno intagliato da Ramus (XVII secolo), il laterale destro marmoreo scolpito dal veronese Marchesini (1665) e il sinistro, sempre in marmo, opera di maestranze trentine (XVIII secolo). Fuori dal paese, sul colle Tomino, sorge la chiesa di Sant’Antonio circondata da 13 edicole della Via Crucis. Si tratta dell’edificio più significativo del barocco solandro, costruito tra il 1686 e il 1718, con all’interno stucchi di maestri comaschi, affreschi del solandro Dalla Torre e tele (1748-1751) di Domenico Bonora (1685-1758), pittore di Cavalese.


Da non perdere

La sua mole colpisce il viaggiatore, lasciandolo senza fiato. Il castello di San Michele di Ossana, che sorge su una collina che recenti scavi hanno confermato essere stata abitata fin dall’età del bronzo, si presenta come un classico avamposto di osservazione costruito in un punto di passaggio strategico. Forse risalente all’età longobarda, di esso abbiamo traccia scritta per la prima volta nel 1191. Fu dominio dei vescovi di Trento, usurpato alla fine del XIII secolo da Mainardo del Tirolo. Ne vennero poi investite numerose famiglie nobili, come i Federici, gli Heydorf, i Bertelli, espugnato dai contadini ribelli ai tempi della guerra rustica del 1525. Il castello, cinto da due linee di mura e da un bastione cinquecentesco, ha nel suo possente mastio l’elemento più caratteristico. Alto 25 metri, esso domina la valle e rimane l’elemento architettonico meglio conservato dell’intero complesso.
Dal 1992 è di proprietà della Provincia Autonoma di Trento che ne ha curato il restauro ed ora è aperto al pubblico.

Poco ad Est del paese di Ossana, ai piedi della chiesa di Sant’Antonio, si allarga l’ex-cimitero di guerra austro-ungarico, che diede onorata sepoltura a più di 1400 soldati periti sul fronte del Tonale durante il primo conflitto mondiale. Quel pianoro, su cui sorge il monumento al Kaiserschütze (di Othmar Schrott-Vorst, 1917), ora è diventato Parco della Pace, in segno di fraternità dei popoli.

Durante il periodo natalizio Ossana è invece sede di una delle più importanti esposizioni trentine di presepi, allestiti negli scorci più significativi del borgo e negli angoli più caratteristici delle case, come gli avvolti, le vecchie stalle, le finestre sulla strada o le singolari cataste della legna.

Dal 2008 ad Ossana, in località Derniga, durante la stagione estiva si può visitare in l’orto botanico che raccoglie 26 specie fra alberi, arbusti e piante erbacee più frequenti in Val di Sole e nei boschi trentini. E’ stato recuperato su un precedente vivaio forestale di cui si ha notizia fin dai primi anni del ‘900 e risistemato come area didattica per scuole ed ospiti considerato che nel passato lo stesso vivaio ha rappresentato un’importante attività economica del territorio.


Informazioni

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Ufficio Informazioni Ossana
Tel. +39 0463 751301 - Fax +39 0463 750266
info_ossana@virgilio.it

Azienda Turismo Val di Sole
Tel. +39 0463 901280 - Fax +39 0463 901563
info@valdisole.net


*  Pianta del paese
*  Sito internet del comune
Strutture Ossana



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