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Cavizzana
Altezza: 710 s.l.m. / m.a.s.l. / m ü.d.M.
Abitanti: 249
Municipio / City Hall / Rathaus: Cavizzana, 21 - Tel. 0463 901100 - Fax 0463 900745
Comune: Cavizzana   
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È il più piccolo comune della Val di Sole e l’unico in bassa valle sorto sulla sponda orografica destra del Noce. Promosso a comune autonomo nel 1956, dopo essere sempre stato frazione di Caldes, il paese di Cavizzana ha vissuto negli ultimi anni una fase di sviluppo notevole, sia dal punto di vista dell’incremento demografico sia per quanto riguarda le attività economiche. Grande importanza riveste ancora oggi l’agricoltura, specializzata nella frutticoltura delle mele, mentre nel passato ad essa si affiancavano la lavorazione della calce e del ferro, di recente realizzazione il Centro Incubatoio di Cavizzana.

Storia

Il toponimo Cavizzana deriva dal latino “carex”, la carice, una canna acquatica: lo troviamo menzionato per la prima volta nel 1200, ma già dal 1318 assume la forma che ancora oggi conosciamo. Per secoli anche questa piccola comunità si governò attraverso una propria Carta di Regola, della quale possediamo una redazione risalente al 1586. Famosa è la leggenda che racconta della località “Fucine”, dove ogni due anni una donna uccideva il proprio marito, finché fu il parroco a maledire l’intera zona che venne poi sepolta da una frana e le case distrutte da un incendio. Nel 1956 Cavizzana è stata costituita in comune autonomo.


Arte

La chiesa parrocchiale di San Martino, già ricordata nella prima metà del XIV secolo, sarebbe stata ricostruita nel suo aspetto attuale nel corso del ‘400, per poi essere ampliata e restaurata nei secoli successivi. Nella facciata a capanna si apre il portale in tonalite, affiancato da due finestrelle e sormontato da un’apertura barocca. Caratteristico è lo svettante campanile con un ordine di monofore, con una cuspide tronco-piramidale in muratura e copertura in “scandole”. L’interno, con una volta di foggia gotica, accoglie tre altari lignei di età barocca, realizzati dalle botteghe degli intagliatori Ramus e Bezzi. Il tabernacolo dell’altar maggiore è considerato tra i più belli della Valle per intaglio, dorature e figurazioni. Due tele furono realizzate nel 1905 e nel 1907 dal pittore veneto Diodato Massimo (1846-1924).


Da non perdere

Porta inciso l’anno 1632: è il famoso “Sass de la Guardia”, masso posto su un’antica via di comunicazione che, sopra il paese di Cavizzana, lo collegava con Caldes. La data ricorda l’epidemia di peste che in quegli anni imperversava in Val di Sole e che, proprio grazie alla continua guardia che si montava nei pressi del sasso, risparmiò la piccola comunità di Cavizzana.

Durante la stagione estiva visite guidate al Centro Incubatoio di Cavizzana, realizzato con l’importante scopo di allevare giovani trote marmorate e fario, che vengono poi rilasciate in libertà nelle acque della valle. L’incubatoio é gestito dall’Associazione Pescatori Solandri.


informazioni

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Azienda Turismo Val di Sole
Tel. +39 0463 901280 - Fax +39 0463 901563
info@valdisole.net


*  Pianta del paese
*  Sito internet del comune
Strutture Cavizzana



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