Samoclevo
Altezza: 774 s.l.m. / m.a.s.l. / m ü.d.M.
Abitanti: 256
Comune: Caldes   Frazioni: Bozzana e Bordiana - Samoclevo - San Giacomo-Cassana-Tozzaga

È l’ultima, e la più alta frazione all'interno del comune di Caldes. Sorta ai piedi del colle che ospita le rovine del mastio della Rocca medievale, anch’essa ha oggi nell’immensa distesa di frutteti che ne circondano le case l’elemento più importante del proprio sviluppo economico.

Storia

Il toponimo documentato dal 1211 (de Summoclivo) si riferisce alla posizione del paese “in cima al pendio”. Il ritrovamento di una moneta bronzea d’età imperiale testimonia la presenza romana. L’esistenza della Rocca fortificata dei Caldesio e dei Thunn ne segnò profondamente la storia. Samoclevo fu coinvolta nelle rivolte popolari del 1407 e del 1525. Fino al 1805 la piccola comunità agricola si autogovernò secondo le norme della Carta di Regola, redatta nel 1618. Dal 1810 al 1819 e dal 1850 al 1861 il paese fu unito al comune di Caldes. L’aggregazione definitiva a Caldes risale al 1928. Ecclesiasticamente parte della pieve di Malè la cappella di Samoclevo dipese dalla curaziale di Caldes fino agli inizi del Settecento e poi divenne autonoma. In paese ebbero i natali i fratelli Ciolli, tra i protagonisti del risorgimento trentino.


Arte

Un’antica chiesa dedicata a San Vigilio esisteva già alla metà del Quattrocento. L’attuale fu ricostruita nel primo quarto del XIX secolo. L’interno a navata unica contiene tre altari in marmo e marmorina. La pala dell’altar maggiore, la tela raffigurante l’Ultima Cena, la pittura murale con l’Assunzione di Maria e le stazioni della Via crucis sono attribuiti al pittore fiemmese Antonio Vanzo junior (1792-1853).


Da non perdere

Sopra il paese di Samoclevo, in cima ad un colle, sorgono i resti della Rocca fortificata che appartenne ai Caldesio e ai Thunn. Del complesso monumentale rimangono il mastio merlato e frammenti di cinte murarie e di edifici annessi, in parte trasformati in rustici. Documentata con certezza solo dai primi anni del XV secolo, ma sicuramente più antica, come dimostra la tipologia della torre, fu sede della giurisdizione feudale di Rabbi. Fu sempre oggetto di contesa tra i Principi Vescovi di Trento e i duchi di Tirolo. Nel 1525, durante la guerra rustica, fu assaltata dai rivoltosi, ma non fu espugnata. Nel secolo scorso, abbandonata dai Thunn, la Rocca passò a contadini del luogo. Il palazzo e la cappella crollarono e in parte vennero demoliti (1885).


Informazioni

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